Con il nome di meteore si intendono tutti quei fenomeni che si osservano nell'atmosfera o
sulla superficie terrestre che sono costituite da precipitazioni, da sospensioni oppure da
depositi di particelle liquide o solide.Tenendo conto della loro natura è possibile
classificare le meteore in quattro gruppi fondamentali:
IDROMETEORE
Sono costituite da particelle d’acqua liquida o solida in sospensione nell'atmosfera o precipitanti
sul suolo, ovvero sollevate dalla superficie terrestre per azione del vento o depositate su oggetti
che si trovano al suolo o nella libera atmosfera.
- Pioggia:
precipitazione di gocce d'acqua aventi diametro superiore a 0.5 mm o di gocce più
piccole ma sparse. Nel caso di precipitazione a carattere di rovescio, il diametro delle
gocce è compreso tra 2 e 7 mm.
- Pioviggine:
precipitazione piuttosto uniforme costituita esclusivamente da piccole gocce
d'acqua di diametro inferiore a 0.5 mm molto fitte. Sembrano galleggiare nell'aria rendendo
pertanto visibili anche i più deboli movimenti dell'aria. La pioviggine proviene da una
distesa bassa, continua, densa di strati che può toccare il suolo originando
quindi la nebbia.
- Neve:
precipitazione di cristalli di ghiaccio, ramificati o stellati, talvolta mescolati con
cristalli di ghiaccio non ramificati. A temperature superiori a –5° i cristalli sono
generalmente agglomerati in fiocchi.
- Pioggia mista a neve:
precipitazione costituita da neve e pioggia ovvero da pioggia gelata o
da pioggia gelata sotto forma di pezzetti di ghiaccio.
- Neve tonda:
granelli di ghiaccio opachi e bianchi, sferici o talvolta conici, con diametro da
2 a 5 mm circa, facilmente comprimibili.
- Nevischio o neve granulosa:
piccoli granuli bianchi, opachi, per lo più appiattiti, di
piccole dimensioni (inferiori al millimetro). Non rimbalzano e non si frantumano cadendo sul
terreno duro. Tale meteora proviene da strati; la sua quantità è debole. Il nevischio
costituisce la precipitazione solida corrispondente alla pioviggine.
- Gragnola:
granuli trasparenti o traslucidi, sferici o irregolari, duri, con diametro minore
a al più uguale a 5 mm. Quando cadono sul terreno rimbalzano producendo al momento dell'impatto
un suono caratteristico.
- Grandine:
globuli di ghiaccio con diametro variabile da 5 a 50 mm che cadono separatamente ovvero
agglomerati in pezzi più grandi e irregolari. La grandine cade per lo più durante temporali
violenti , molto raramente con temperatura sotto lo zero.
- Prismi o aghi di ghiaccio:
cristalli di ghiaccio non ramificati a forma di aghi così piccoli
da sembrare sospesi nell'atmosfera. Questi cristalli possono cadere da una nube oppure presentarsi
con tempo stabile e molto freddo in un cielo senza nubi e diventare visibili quando brillano
al sole.
- Nebbia:
sospensione di piccolissime gocce. Per convenzione internazionale la visibilità
orizzontale deve risultare inferiore ad 1 chilometro. Per la formazione della nebbia è necessaria
un'umidità relativa molto alta.
- Foschia o bruma:
sospensione di goccioline microscopiche. Le goccioline sospese sono più
piccole e più disperse che nel caso della nebbia; pertanto la visibilità orizzontale si mantiene
superiore a 1 chilometro.
- Scaccianeve:
neve sollevata dal suolo da un vento sufficientemente forte e turbinoso. Non si
tratta di una vera e propria precipitazione. Di solito si distinguono due tipi di scaccianeve:
scaccianeve basso, quando la neve è sollevata a piccola altezza dal suolo; scaccianeve alto,
quando la neve viene sollevata ad un'altezza tale da ridurre notevolmente la visibilità
verticale.
- Rugiada:
deposito di gocce d'acqua, per condensazione diretta del vapore acqueo contenuto
nell'aria, su superfici più fredde dell'aria.
- Brina:
deposito di ghiaccio dall'aspetto cristallino generalmente a forma di scaglie e aghi.
Si forma come la rugiada ma con temperature prossime a zero gradi.
- Galaverna:
deposito di ghiaccio prodotto per congelamento rapido di piccolissime gocce sopraffuse
di nebbia o di foschia specialmente su superfici verticali. Sul lato esposto al vento la
galaverna può accumularsi in modo da formare uno strato di grande spessore.
- Calabrosa:
strato di ghiaccio che si forma per solidificazione immediata di gocce d'acqua
generalmente grosse di nebbia. Si presenta più o meno omogeneo e semitrasparente.
- Gelicidio:
strato di ghiaccio più o meno trasparente e omogeneo che si forma su superfici a
temperature inferiori a 0 gradi colpite da pioggia o pioviggine sopraffuse (cioè gocce d'acqua
a temperatura inferiore a 0 gradi). Può verificarsi anche quando la pioggia o la pioviggine
colpiscono superfici molto fredde.
- Tromba:
colonna nuvolosa o cono rovesciato a forma di imbuto, accompagnato da vento vorticoso
che scende dalla base di un cumulonembo e raggiunge il suolo.
LITOMETEORE
Sono costituite da particelle solide, materiali che si trovano per lo più in sospensione nell'
atmosfera o sollevate dal suolo dal vento.
- Caligine:
sospensione nell'atmosfera di particelle secche e solide come polvere finissima, estremamente piccole,
invisibili ad occhio nudo, ma nel loro insieme tali da ridurre la visibilità e conferire all'aria
un aspetto opalescente.
- Tempesta di polvere o di sabbia:
insieme di particelle di polvere o sabbia energicamente sollevate da un vento violento e
turbinoso fino a grande altezza.
FOTOMETEORE
Sono costituite da fenomeni luminosi prodotti da riflessione, rifrazione, diffrazione o interferenza della
luce solare o lunare.
- Alone:
anello, arco luminoso che circonda il sole o la luna, dovuto alla rifrazione e riflessione della luce dei due
astri su cristalli di ghiaccio in sospensione nell'atmosfera costituenti per lo più un sottile velo di cirrostrati.
L'alone più frequente è un anello con centro il sole o la luna e raggio di circa 22 gradi; biancastro, presenta
talvolta una colorazione rossastra all'interno, e più raramente una violetta all'esterno.
- Corona solare o lunare:
serie di uno o più anelli con i colori dell'arcobaleno aventi il centro nel sole o nella luna, e di raggio
relativamente piccolo. Le corone sono dovute alla diffrazione della luce dell'astro sulle goccie di una
nube sottile.
- Iridescenza:
colorazione che si osserva nelle nubi per lo più su toni verdi o rosa.
- Gloria:
una o più serie di anelli colorati che un osservatore può vedere intorno alla propria ombra su una nube
costituita da gocce d'acqua o su nebbia. Quando la nube è abbastanza vicina, l'ombra è piuttosto
grande; in questo caso il fenomeno va sotto il nome di spettro di Brocken.
- Arcobaleno:
insieme di archi colorati dal violetto al rosso, prodotti dalla luce solare su uno schermo di gocce
d'acqua. Nell'arcobaleno principale il violetto è all'interno e il rosso all'esterno; nell'arcobaleno
secondario, il contrario.
ELETTROMETEORE
Manifestazioni visibili o udibili dell'elettricità atmosferica.
- Temporale:
è definito dalla percezione del lampo e congiuntamente dal rumore secco o sordo del tuono. Si distinguono
tre tipi principali di scariche elettriche: scariche interne, comunemente dette lampi, diffuse all'interno
di una nube temporalesca; scariche aeree, che non raggiungono il suolo da una nube all'altra; scariche
al suolo, comunemente dette fulmini, che si producono tra una nube e il suolo.