Neve in Lombardia e gelicidio in Emilia
L' Emilia trovandosi protetta dalle Alpi e dall'Appennino, conserva, almeno temporaneamente, le basse temperature preesistenti al suolo, anche in presenza di masse d'aria più temperate. Il cosiddetto 'cuscinetto freddo' ha però durata minore rispetto ad altre zone del nord, come la Lombardia occidentale e il basso Piemonte. Infatti, il riscaldamento termico parte dalle zone poste più ad est e si spinge gradualmente verso le regioni più occidentali. Possiamo quindi affermare che in corrispondenza di un afflusso di aria mite le prime città dell'Emilia Romagna a risentirne sono quelle del litorale romagnolo (Rimini, Forli e Ravenna). Spesso è possibile tracciare una linea di confine passata la quale le temperature non risentono del cambio di circolazione, ma anzi lo scorrimento di aria calda e umida su uno stato di aria fredda preesisten
L'effetto del gelicidio nei pressi di Reggio Emilia
te da' origine a nevicate. La linea immaginaria passa poco sopra Reggio Emilia ed include la provincia piu' occidentale di Parma e quella di Piacenza, posta molto vicino alla Lombardia. Un caso limite è avvenuto proprio nel Natale del 2001, quando su tutta l' Emilia erano presenti  temperature molto infe
Pavia imbiancata
riori allo zero (nella nottata valori compresi tra -7°C i -4°gradi), data la presenza nei giorni passati di correnti fredde orientali. Proprio durante la vigilia, un corpo nuvoloso proveniente dal mediterraneo si avvicina alla regione, apportando gradualmente un aumento della nuvolosità e aria più mite. La prima a risentirne è stata proprio la Romagna, dove il cuscinetto freddo è stato spazzato via quasi subito. Le prime città Emiliane (Bologna, Modena e Reggio Emilia) registravano invece una breve nevischiata, subito seguita da da pioggia che data la bassa temperatura
al suolo dava origine al gelicidio. Questo fenomeno si verifica infatti proprio in presenza di aria fredda al suolo e aria più calda in quota (800/1000 metri). In questo caso la neve si scioglie attraversando strati d'aria più caldi e non riuscendo più a riaggregarsi  in fiocchi malgrado la temperatura al suolo sia

prossima o addirittura sotto lo zero. Più a nord, nella provincia parmense, invece, la pioggia si trasformava in nevischio e nella provincia di Piacenza lasciava al suolo una decina di centimetri. In Lombardia nelle province di Cremona, Pavia e Mantova, la precipitazione assumeva decisamente le caratteristiche di neve, lasciando al suolo una decina di centimetri. Per quanto riguarda la provincia di Reggio Emilia, il 23 Dicembre si è partiti da una situazione di cielo poco nuvoloso e freddo intenso. In città si sono registrati -5.5, poco fuori anche -7 gradi. Le strade e i prati sono imbiancati da un sottile velo di brina. La vigilia inizia con un cielo  bianco lattice e temperatura sotto zero.

Mantova sotto la neve
Non si registrano precipitazioni. La brina copre ogni cosa. Gli alberi sono ammantati dal ghiaccio. Verso le 15 e 30 breve nevischiata con temperatura di -2°C. I piccoli fiocchi scendono per una decina di minuti attaccandosi subito sul terreno gelato. La quantità è però irrisoria e non misurabile. Nel tardo pomeriggio (ore 19) pioggia mista a neve, con granuli di ghiaccio. Durata totale delle precipi
Veduta di Pavia innevata
tazioni, un quarto d'ora. Nella serata gelicidio, con pioggia che cade e gela subito. Marciapiedi e strade ghiacciate. Suggestivo l'effetto su alberi e piante ricoperti da quasi mezzo centimetro di ghiaccio. A Natale il tempo è ancora perturbato, ma con temperatura in leggero rialzo. Minima intorno allo zero. In giornata la temperatura non supera i 2 gradi. Gelicidio per tutta la giornata. Il 26 Dicembre parziale dissolvimento delle nubi. La temperatuta minima si attesta ad 1 grado mentre la massima sale fino a 5°C. Dal tardo pomeriggio della stessa giornata comincia a cadere solo pioggia.