17 Marzo: prologo
La cronaca
Articolo tratto da Il Messaggero
ROMA 17 Marzo 1985. Per Roma è davvero l'anno della neve. Dopo la grande imbiancata del 6 Gennaio, ieri la neve è tornata a cadere sulla città e sulle località del litorale e dei Castelli Romani. Una nevicata a singhiozzo e scacchiera (è cominciata poco prima delle 2 del pomeriggio, ha avuto il suo momento forte all'imbrunire, ha variato d'orario e di intensità a seconda dei diversi quartieri) che ha brevemente attecchito soltanto in alcune zone dei Castelli e su alcune delle zone più periferiche. Così questa volta non c'è stato problema, ne per la circolazione di auto e mezzi pubblici, ne per la passeggiata domenicale. All'ufficio previsione del servizio meteorologico dell' Aeronautica spiegano che la nevicata di ieri è stata causata da una depressione sul Mediterraneo centrale (ieri ha toccato il minimo sulla pianura padana con 996 millibar) che ha richiamato forti venti freddi da Ovest, Nord Ovest: l'abbassamento della temperatura e lo  scontro tra l' aria  fredda con  masse d' aria piu' umide  e
Veduta del parco dell'Insugherata in zona Cassia, la mattina del 18 marzo 1985. Lo spessore della neve al momento dello scatto era di circa 5 cm.
Veduta del parco dell'Insugherata innevato
temperate, ha portato la neve. I primi fiocchi, più simili a grandine che a neve, sono caduti nel primo pomeriggio a Monte Mario e in numerosi altri quartieri di Roma. Verso le 5 del pomeriggio la nevicata è ripresa con molta più forza a Ostia, ad Anzio e in altri centri del litorale e dell'entroterra come Acilia e Vitinia. Tra le 6 e le 7 ha avuto il suo momento più intenso nel centro storico della città. Nel frattempo anche i Castelli venivano investiti da nevicate e perfino qualche piccola bufera. Dovunque i fiocchi si sono sciolti quasi subito anche perchè la temperatura (5/6 gradi) era troppo elevata per permettergli di attecchire.
La curiosità
Edmondo Bernacca evidenzia come la precipitazione nevosa del primo pomeriggio ha suscitato nel pubblico della capitale molta curiosità soprattutto per la forma sotto la quale si è verificata. Occorre pertanto una precisazione: si è trattato di "neve tonda", cioè di granuli bianchi opachi sferoidali ma a volte a anche conici, di diametro compreso tra i 2 e i 5 millimetri e facilmente comprimibili. Tale forma di neve è detta anche granulosa e non è da confondersi con il nevischio i cui granuli sono molto più piccoli, in genere del diametro inferiore al millimetro.
Le temperature
Bolzano 0 8   L'Aquila 0 5
Verona 1 6   Roma Urbe 1 11
Trieste 5 9   Fiumicino 2 12
Venezia 3 7   Campobasso -1 3
Milano 2 10   Bari 7 15
Torino -3 10   Napoli 5 12
Genova 4 12   Potenza -1 5
Bologna 1 7   Reggio C. 9 16
Firenze 5 9   Messina 9 16
Pisa 3 10   Palermo 11 15
Ancona 2 10   Catania 6 19
Perugia -1 5   Alghero 7 11
Pescara 6 13   Cagliari 7 12
I precedenti
Il 3 Marzo 1949 una breve nevicata imbianca la capitale nel primo pomeriggio

L'11 Marzo 1956 nevica in maniera intensa sulla città per l'intera giornata. Alla fine l'accumulo è di 4 centimetri in centro e fino a 12 in periferia

Il 9, 10,11 e 12 Marzo 1958 la neve interessa la città. Il clou il 12 con tra quarti d'ora di neve fitta e intensa al mattino e successiva ripresa al pomeriggio

Il 3 marzo 1971 nevica debolmente. Il 5 molto intensamente con accumulo di 25 centimetri. Il 7 una nuova nevicata apporta altri 8/10 centimetri
18 Marzo: la neve
La cronaca
Quattro ore di fiocchi soffici e tenaci, una rarità per il mese di Marzo. Sono l'ultimo regalo di questo inverno 1985, uno dei più rigidi del ventesimo secolo. Tra le 7 e le 11 del mattino la neve è caduta su tutta la città facendone temere la paralisi. E in effetti quattro ore di neve sono bastate a isolare alcune zone della città, come Monte Mario. Intorno alle 10 e 15 la neve si è annacquata e le strade sono tornate alla normalità.
La nevicata
Dopo la spruzzata di domenica, ieri mattina intorno alle 6 e 30 la neve è ricomparsa sulle zone più alte della città con intensità variabile e accompagnata da raffiche di vento. Nel resto della città dopo una precipitazione di grandine mista a neve, alle 7 è iniziata la nevicata vera e propria. I fiocchi, prima timidi, si sono fatti via via più consistenti fino ad imbiancare le strade. La nevicata è durata tre ore: dopo le 10 la neve si è trasformata in nevischio e intorno alle 11 in pioggia. Alle 13 è spuntato un pallido sole e la temperatura è via via salita. Alle 13 i termometri oscillavano tra i 2 gradi di Roma Urbe e i 4 di Fiumicino, ma alle 19 erano saliti a 5 sia sulla via Salaria che a Fiumicino.
Le temperature
Bolzano 1 10   L'Aquila 3 5
Verona 2 8   Roma Urbe 1 5
Trieste 2 9   Fiumicino 0 9
Venezia 3 9   Campobasso -2 1
Milano 0 10   Bari 4 13
Torino -1 13   Napoli 1 8
Genova 4 13   Potenza -1 1
Bologna 0 9   Palermo 6 12
Firenze -2 11   Catania 4 16
Ancona 0 7   Alghero 5 9
Perugia -2 4   Cagliari 3 9
Il resto d'Italia
Cielo sereno a Milano, neve a Trieste. Settanta centimetri di neve a Tarvisio, in Veneto. In Toscana neve a Siena e Grosseto con accumuli di 3 centimetri. Temperatura sotto zero a Firenze ma niente neve. Napoli imbiancata da una violenta grandinata con vento forte: lo strato di ghiaccio ha raggiunto i 6/7 centimetri. Pioggia forte, temporali e allagamenti ad Avellino. Neve sulle tre città appenniniche, Potenza, Campobasso e L'Aquila, con accumuli più consistenti sul capoluogo molisano e su quello lucano.
(Pubblicato il 16 Novembre 2000. Autore Simone Pietrosanti)