Neve e Gelo del Febbraio 1991. Parte II
ROMA. In studio la sera del 5 febbraio c'è il colonnello Andrea Baroni che spiega: "nel mediterraneo troviamo
degli ammassi nuvolosi che viaggiano con correnti da nord ovest e poi tornano con correnti intorno sud est dai
Balcani verso l'arco delle alpi. Sulla zona alpina e precisamente con epicentro proprio sull'Austria c'è un lobo
di aria fredda, un vortice di aria estremamente fredda, che si muove con circolazione ciclonica e verrà ad
interessare ulteriormente le regioni settentrionali della nostra penisola. Da un tipo di tempo freddo, secco e
gelido, passeremo ad un tipo di freddo nevoso, quindi con precipitazioni. Nel corso delle prossime 24/48 ore,
sarà pioggia, ma sarà soprattutto neve, anche sulla pianura padano veneta e localmente sulle regioni adriatiche
probabilmente anche addirittura su quelle vicine al litorale dell'alto adriatico. E'una situazione che durerà
così instabile per un paio di giorni. E'una situazione di maltempo per tutta l'Europa, ma l'epicentro come
abbiamo detto riguarda essenzialmente i paesi alpini".
Quadro delle temperature minime: "ci sono stati degli aumenti e questo è già molto significativo. Sono aumentate
le temperature di L'Aquila, di Bari, di Genova, di Palermo e di Roma, con 4 o 6 gradi circa dove sono quei due
quadratini rossi. Dove è diminuita invece la temperatura è a Firenze e a Potenza, 6 gradi di meno a Firenze
e lo stesso a Potenza. Molti valori sono al di sotto degli zero gradi, una situazione tutta particolare che
trova pochi precedenti nel corso di questi ultimi 50 anni. Andiamo a vedere adesso la situazione delle ore 13.
Qui notiamo delle diminuzioni a Bologna, Bolzano, Campobasso, Trieste, Venezia, Palermo e a Perugia. E'aumentata
di 3 gradi la temperatura di Bolzano e la temperatura di Napoli (piccolo refuso riguardo a Bolzano ndr). Sono
valori comunque tutti inferiori alla norma. A pieno schermo vi mostro la carta in quota. Sono le correnti a
5500 metri circa. Si vede quel polo freddo con quelle due linee azzurre concentriche: 5280 è l'altezza della
superficie di 500 millibar, sull'Austria e sull'Italia, essenzialmente Friuli Venezia Giulia. La circolazione
ciclonica ingloba tutti i paesi del centro Europa, ma il massimo del maltempo è proprio qui sul Friuli Venezia
Giulia e sull'Emilia Romagna. Correnti da nordovest in quota attese - abbiamo visto le nubi venire con queste
correnti – e correnti più calde che si portano sul Balcani dove nevicherà anche lì, e pure parecchio. Vediamo
la carta al livello del mare. Governati dal quel tipo di tempo ciclonico ritroviamo la depressione afro mediterranea
che si allontana verso la Grecia e quindi il tempo perturbato sul meridione va migliorando. Proseguono però le
correnti fredde da est: da est al livello del mare e da nord in quota è una situazione di freddo, in questo caso
di freddo piovoso e anche nevoso. Tempo previsto per domani: "al nord è tutta neve. Le precipitazioni hanno
carattere nevoso, anche se si tratta di precipitazioni sparse, coinvolgono tutto il settentrione e poi le zone
interne dell'Appennino, anche a quote basse. Un pò di variabilità è attesa sulle regioni del versante tirrenico.
Temporali sono previsti sulle isole maggiori e sulla Calabria".
Infine i venti e i mari. "I venti sono con rotazione ciclonica da est-nordest, poi si portano a nord-ovest, tutti
di intensità moderata, con mari molto mossi, i mari dei bacini meridionali, mossi gli altri mari."
Nell'edizione serale di Meteo 2, in studio c'è il Maggiore dell'Aeronautica Militare Paolo Borgia che esordisce:
"quando una massa d'aria fredda come quella che interessa attualmente l'Europa riceve delle infiltrazioni di
aria umida Atlantica allora si generano delle condizioni che portano nuvolosità estesa e molte precipitazioni.
Le immagini previste della nuvolosità a scala europea mostrano come le nostre regioni restino costantemente
influenzate da una nuvolosità che ruota avvitandosi ma non spostandosi dal suo centro che si trova sulle zone alpine."
Ed eccola, finalmente, la storica schermata in animazione con il tempo previsto per tutta la giornata:
"nella giornata di domani il tempo pertanto sarà caratterizzato da cielo molto nuvoloso o coperto con estese nevicate
in progressiva intensificazione sulle regioni settentrionali, su quelle del medio versante adriatico e sull'Umbria.
Sulle restanti regioni la nuvolosità sarà variabile con temporanei addensamenti durante i quali si potranno avere
rovesci temporaleschi specie lungo le coste tirreniche e nevicate sui rilievi anche a quote basse.
Al Tg1 serale un servizio si occupa in dettaglio del maltempo indicando la neve "in Aspromonte, in Calabria e
in quasi tutto l'Abruzzo, dove numerose strade sono state chiuse al traffico proprio a causa delle abbondanti
nevicate. In montagna è necessario l'uso di catene o di pneumatici da neve, mentre ovunque la circolazione
procede con difficoltà. Isolati molti paesi e fattorie, soprattutto al Sud. Da tanto tempo non si vedevano i
sassi di Matera imbiancati dalla neve. A Trieste la bora ha soffiato con raffiche di 75 chilometri l'ora.
La minima, 24 gradi sotto lo zero, si è avuta a Fusine in Friuli Venezia Giulia. E' c'è da coprirsi ancora un
pò: secondo le previsioni il freddo intenso non accenna a diminuire."
Continua...