Febbraio 1991
Agli inizi del Febbraio 1991 l'Italia è stata interessata da una forte ondata di maltempo provocata da un intenso flusso di aria continentale proveniente dai quadranti nord orientali. La neve ha interessato anche Roma a più riprese. Le condizioni che hanno portato la neve nella capitale sono legate proprio alla marcata rigidità delle masse d'aria di origine siberiana che sono venute in contatto con aria meno fredda e umida che stazionava sull'Italia. Ripercorriamo la situazione con l'aiuto delle cronache di quei giorni. Martedì 5 Febbraio Roma è interessata da una prima nevicata riportata nel seguente articolo del quotidiano romano Il Tempo
Dopo 4 anni torna la neve a Roma
Dopo quattro anni la neve ha fatto la sua ricomparsa sulla Capitale. Prima timidamente, poi in serata, in modo copioso, specie nelle zone a sud e a nord. Meno in centro. Ieri mattina i romani usciti presto da casa avevano avuto l'impressione che la Capitale fosse imbiancata dalla neve. Durante la notte era caduto un leggero nevischio. Le nevicate sono state segnalate nel viterbese, ai Castelli Romani e nei comuni di Lariano, Valmontone e Colleferro. La circolazione stradale è stata difficoltosa a causa del ghiaccio che ha provocato diversi incidenti. Ieri sera le prime avvisaglie si sono avute verso le 18 in Campidoglio, dove c'è stata una spruzzata. Da quel momento alla Balduina, Monte Mario, Prenestino e Casilino, la neve ha cominciato a cadere e ad attaccare sulle strade.
Le temperature registrate il 5 Febbraio evidenziano, soprattutto nei valori minimi, il brusco calo:
Veduta nella zona di Monte Mario all'inizio della nevicata. Nella notte la neve ha interessato tutta la zona nord della città, compresi i quartieri della Balduina e la zona sud orientale. La neve rimasta al suolo è di circa 3 centimetri.
Monte Mario all'inizio della nevicata
Bolzano -14   3   Pescara -2   7
Verona -10   3   L'Aquila -9   2
Trieste -3   4   Roma Urbe 1   10
Venezia -7   3   Fiumicino 2   8
Milano -9   4   Campobasso -5   1
Torino -8   2   Bari -3   7
Mondovì -4   0   Napoli -2   7
Cuneo -6   1   Potenza -7   2
Genova 1   6   S.M.Leuca 0   7
Imperia 4   9   Reggio C. 3   12
Bologna -6   4   Messina 5   10
Firenze -2   5   Palermo 7   12
Pisa 2   4   Catania 6   12
Falconara -2   4   Alghero 7   11
Perugia -3   6   Cagliari 7   11
Il giorno seguente, Mercoledì 6 Febbraio, la neve interessa tutta la città: inizia a cadere con insistenza verso le sette e dopo circa due ore di fitta nevicata le strade sono già coperte da 5 centimetri. La situazione viene descritta in questo dettagliato articolo de La Repubblica
Roma sotto gelo
Prima grandi squarci di sereno e poi, repentini come in un inganno, i veli d'un cielo lattiginoso e carico di freddo hanno cancellato le speranze di una tregua e costretto tutti quanti nelle trincee dell'inverno. Ma, dopo la sorpresa della neve caduta a fiocchi fitti martedì sera in città e nella giornata dell'altro ieri soprattutto in provincia, l'ultima emergenza ha un nome non tanto di disagio quanto di pericolo: gelo. Basti pensare che l'osservatorio del Collegio Romano, nel cuore di Roma, ha registrato la temperatura di meno uno, la più bassa dell'intera invernata. Alle 17 e 30 di ieri gli allarmi cominciavano ad affollarsi sulle linee della protezione civile comunale, pronta a coordinare il suo piccolo esercito di mille spalatori e di trentacinque lame spazzaneve da montare su trattori e camion. Soprattutto dalle zone nord di Roma le richieste urgenti di mezzi spargisale si so-
Il Colosseo imbiancato
Vista del Colosseo e di via dei Fori Imperiali imbiancati
no incalzate con un ritmo sempre più serrato, man mano che il freddo della sera trasformava in placche scivolose le pozzanghere delle strade. Ghiaccio a Primaporta, a Grottarossa, ad Isola Farnese, a La Storta, a Tomba di Nerone e in vari punti del Trionfale. E gli ingranaggi dell'apparato predisposto a tamponare situazioni di emergenza, dopo una tregua di metà giornata hanno ripreso a funzionare. I mezzi e gli uomini dell'Amnu sono tornati a battere le aree a rischio, raschiando l'asfalto con le pale e spargendo sale. Un discorso a parte, poi per gli altri capoluoghi laziali: Rieti ha mantenuto saldo in pugno il titolo di capitale del freddo regionale. grazie anche alle temperature siberiane registrate al Terminillo (meno 14 gradi) : Viterbo si è difesa con una minima notturna di -10.2 gradi. E se il gelo non ha bloccato Frosinone peggio è andata in molti centri della sua campagna. Meglio, molto meglio a Latina, dove la temperatura è rimasta attorno ai dieci gradi sopra lo zero. Questa la situazione ieri sera. Ma il peggio, con il testa il ricordo di quel che avvenne nel Gennaio del 1985, era avvenuto il giorno precedente: una nevicata di pochi centimetri a Roma, presto spazzati via dalla pioggia comunque sufficienti a far scattare l'emergenza. D'altra parte la nevicata di mercoledì a Roma ha avuto caratteristiche di singolarissima perfidia: i fiocchi hanno cominciato a cadere più o meno attorno alle sette del mattino, quando la maggior parte del traffico pendolare s'era messo in moto. Decine di automobili e di camion sono stati sorpresi dalla bufera senza che avessero messo le catene. Stessa storia per i pullman dell'Acotral. Le strade sono così diventate una sorta di generale officina a cielo aperto, con capannelli di persone affannate nel montaggio di catene.Ovvio che il traffico fosse rallentato, e in alcuni casi quando le auto pattinando si sono messe di traverso sulla carreggiata, bloccato del tutto.
Nel corso della mattinata la neve è continuata a cadere su tutto il quadrante Nord-Est della città, mentre in centro si trasforma presto in pioggia. Nel stessa giornata una repentina rotazione delle correnti ha portato infatti i venti a disporsi da Ovest, scalzando così l'aria fredda e provocando una brusca impennata della temperatura in poche ore. Tra le stazioni romane, quella di Fiumicino ha risentito più di tutte dei venti occidentali: la temperatura è infatti salita fino a 10 gradi. Più contenuto l'aumento all'Urbe dove la massima, registrata poco dopo le 2 pomeridiane, è stata di 7 gradi. Le seguenti temperature registrate in Italia evidenziano proprio questo aspetto. Tutte le città presentano incrementi anche alti nelle temperature massime (tranne Milano interessata da una fitta nebbia) mentre le minime rimangono ancora piuttosto basse.
Bolzano -8   10   Pescara 6   8
Verona -10   6   L'Aquila -3   5
Trieste 3   6   Roma Urbe 1   7
Venezia -3   8   Fiumicino 1   10
Milano -9   -1   Campobasso 1   3
Torino -4   8   Bari 5   11
Genova 4   10   Napoli 6   12
Bologna -1   6   Potenza 2   3
Firenze 0   10   S.M.Leuca 9   12
Pisa -2   12   Reggio C. 10   17
Falconara 3   7   Messina 11   14
Perugia 3   6   Palermo 12   14
Pescara 6   8   Catania 9   15
Alghero 8   13   Cagliari 8   11
(Pubblicato il 16 Gennaio 2000. Autore Simone Pietrosanti)