Febbraio 1986 a Roma
Dopo la famosa nevicata del 1985, il 1986 si presenta per Roma con caratteristiche marcatamente occidentali con un estrema variabilità intervallata (soprattutto nel mese di Gennaio) a vigorose depressioni atlantiche apportatrici di tempo piovoso ma estremamente mite ed umido. Le temperature risentono ovviamente dell'impronta occidentale rimanendo su valori superiori alle medie del periodo.
Anche il mese di Febbraio inizia così. A partire dall'8 però, si preannuncia un'intensa ondata di maltempo. Una forte avvenzione fredda proveniente dai quadranti nord orientali si spinge fino alle nostre latitudini, provocando un notevole abbassamento della temperatura dell'ordine di 7/8 gradi. Il 9 Febbraio un forte corpo depressionario proveniente dalla penisola iberica confluisce sulle nostre regioni centrali entrando in contatto con l'aria fredda e dando origine ad estese nevicate anche in pianura sulle regioni tirreniche. La sera stessa del 9 e il mattino del 10 Febbraio, nevica con una certa intensità sulla capitale: l'accumulo in centro è di 3 centimetri. Nella giornata di Martedì 10 il cielo inizialmente poco nuvoloso, comincia ad annuvolarsi, fino a coprirsi completamente in serata. Alle 21 la temperatura è di circa 3 gradi. Mezz' ora dopo comincia a cadere
Veduta interna di via Torre Spaccata nei pressi di Cinecittà
un timido nevischio con una temperatura che nel frattempo è scesa a 1 grado e mezzo. Dopo circa 10 minuti cominciano a scendere i primi fiocchi, prima radi poi sempre più fitti. Alle 22 e 15 la nevicata diventa molto consistente e dopo quaranta minuti Roma ha giù assunto le caratteristiche di un pae-
Altra veduta del parco di via Torre Spaccata
saggio invernale. I rari automobilisti di passaggio cominciano a montare le catene. Alle 23 e 30 sono già 5 i centimetri depositati sulle strade; passata la mezzanotte la precipitazione assume le caratteristiche di rovescio forte e quindi di vera e propria bufera: la neve scende giù con inaudita violenza, la temperatura è di zero gradi e la visibilità molto ridotta a causa dell'intensità del fenomeno. L'atmosfera è straordinariamente ovattata. La nevicata continua per tutta la notte e il mattino seguente a terra ci sono circa 25 centimetri di neve fresca. Ecco come si presenta Roma nei pressi di Cinecittà (periferia Sud-Est). Sono le 8 del mattino, il cielo è ancora coperto e radi fiocchi cadono ancora: poco dopo il sole farà però la sua comparsa. Nella parte nord di Roma il fenomeno è stato più intenso e il mattino seguente la neve al suolo raggiungeva e in alcuni
punti superava, uno spessore di 30 centimetri. Nel quartiere Tomba di Nerone (zona Cassia) e all'Aurelio la neve è caduta ancor piu' copiosa arrivando a 40 centimetri. La temperatura nei giorni seguenti non supera mai i 3 gradi, anche in pieno giorno. Nelle giornate dal 10 al 14 Febbraio le temperature minime si mantengono sempre intorno a zero gradi non raggiungendo però mai valori più
Veduta di via Tuscolana all'altezza di Piazza di Cinecittà (foto di Roberto Maccelli)
bassi a causa della presenza di un forte vento. Il Sabato seguente una perturbazione atlantica irrompe nel Mediterraneo attivando intense correnti meridionali e portando un repentino rialzo termico: un forte temporale interessa la città di Roma, spazzando via le residue tracce di neve, e rompendo definitivamente l'incantesimo. Dal 1986 fino ad oggi, a parte la nevicata del Febbraio 1991 e alcune sporadici episodi, la neve ha accuratamente evitato la capitale.
Di seguito le temperature e le precipitazioni (espresse in millimetri) registrate nel mese nelle tre stazioni romane:
Roma Urbe
Ciampino
Fiumicino
Giorno
Min
Max
Prec
Min
Max
Prec
Min
Max
Prec
1
4.8
9.6
61.7
3.4
10.0
47.5
5.8
13.8
38.7
2
5.4
12.2
9.7
5.8
11.2
30.1
6.6
13.8
18.2
3
3.0
13.8
7.1
4.0
12.2
11.6
2.8
14.2
5.1
4
0.0
14.6
0.3
2.0
13.0
0.0
2.8
15.0
0.0
5
1.6
10.2
0.0
2.6
9.4
0.0
2.8
11.0
0.1
6
2.6
12.8
0.0
3.2
12.0
0.2
3.6
13.0
0.1
7
-0.6
10.8
0.0
0.4
9.2
0.2
0.4
12.4
0.2
8
0.0
6.8
2.7
0.8
7.6
1.9
2.8
9.2
4.4
9
1.2
7.6
19.0
0.2
6.6
10.6
0.8
9.4
17.2
10
-0.6
2.6
5.8
-2.6
1.0
4.8
-0.4
4.2
6.9
11
-0.2
3.4
18.0
-1.8
2.2
14.8
0.0
2.4
21.3
12
1.0
6.0
15.5
-0.4
5.6
3.7
1.0
5.8
0.9
13
-0.4
7.4
0.0
-1.2
6.0
0.0
0.0
9.4
0.0
14
-1.2
6.6
0.0
-1.4
6.4
0.0
-1.0
8.2
0.1
15
4.2
8.0
9.0
6.0
10.0
2.2
5.4
9.4
8.6
16
2.6
10.4
35.2
2.0
10.0
17.0
4.6
12.4
24.5
17
0.4
14.4
0.3
0.3
13.0
0.3
1.4
14.8
0.4
18
7.8
16.8
1.7
7.6
14.0
1.5
9.6
16.2
2.3
19
5.0
15.4
0.7
5.2
13.8
1.7
7.0
15.8
0.2
20
7.4
13.0
9.4
5.4
11.2
9.7
8.0
13.0
4.4
21
5.8
13.8
0.5
4.0
12.0
1.7
8.8
14.4
0.1
22
6.6
12.6
23.1
6.0
11.6
22.5
7.0
13.0
38.8
23
1.4
14.6
5.0
3.0
12.8
8.7
1.8
14.6
4.2
24
10.6
17.6
0.0
10.8
15.0
0.2
11.8
17.4
0.1
25
4.2
13.8
0.9
2.6
12.8
1.6
2.6
15.2
10.3
26
1.0
10.8
2.3
-0.2
10.0
5.2
0.4
11.8
0.5
27
0.0
11.6
0.0
0.0
10.0
0.0
0.4
11.8
0.0
28
2.8
10.2
0.3
2.8
11.8
0.5
3.2
11.2
0.3
Media
2.72
10.97
226.2
2.52
9.99
198.2
3.57
11.8
207.9
Totale
Temperature del mese complessivamente inferiori alla norma del periodo. Sostanziale normalità nelle minime. Roma Urbe registra infatti una media mensile per le minime di 2.72°C a fronte di una media statistica di 3 gradi. Deficit di circa un grado per Fiumicino che registra alla fine del mese una media di 3.57 gradi i 4.4 della norma. Le minime di Ciampino si discostano invece di circa 0.7 gradi in meno dalla media: massime invece inferiori alla media. Roma Urbe è sotto di quasi 3 gradi rispetto alla media statistica di 13.7. Ciampino addirittura 3 gradi in meno. Minore il deficit termico per la stazione di Fiumicino che nel mese registra temperature inferiori di circa 2 gradi. Per quanto riguarda il resto d'Italia, la temperatura minima più bassa registrata nelle maggiori città fu quella dell'11 Febbraio quando a Torino si toccarono i -12 gradi. Rilevanti anche i -9 dell'Aquila il 1 Febbraio e i -8 di Firenze il 10. Il 4 Febbraio la minima più bassa fu rilevata a Roma e Venezia con 0°C. Nelle massime spicca il -4 di Bolzano del 10 Febbraio e il -3 di Bologna del giorno seguente.
(Pubblicato il 16 Settembre 2000. Autore Simone Pietrosanti)
 
 
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