Neve per le vie di Campobasso 
Aria mite dopo il gelo
ROMA. Il dicembre 2001 ha interrotto una lunga consuetudine, durata peraltro parecchi anni, caratterizzata da un tempo di matrice prevalentemente atlantica, quindi molto umida e piovosa ma complessivamente mite. Sin dall'inizio del mese intense correnti di provenienza orientale hanno infatti interessato a più riprese l'Italia, apportando freddo e neve su molte regioni.Venerdì 28 dicembre, proprio a seguito di un ulteriore afflusso freddo, si sono registrati valori minimi abbondantemente sotto lo zero al nord (-8 a Bolzano e Torino, -6 a Milano) al centro (-9 a L'Aquila, -6 a Firenze e Perugia, -4 a Pisa e Roma Urbe) e localmente anche al sud (-3 a Campobasso, -2 a Napoli, 1 a Cagliari e Alghero, 2 a Bari). Anche i valori massimi si sono mantenuti bassi, soprattutto al centro, dove si va da 1 grado di Firenze e L'Aquila, ai 3 di Pisa e Perugia, fino ai 5 di Roma Urbe). Dalla serata di Venerdì deboli correnti occidentali vanno intensificandosi sull'Italia, portando un lento ma graduale rialzo termico. Già nella mattinata di Sabato infatti, nella stazione di Roma Fiumicino (posta sulla costa ad una trentina di chilometri da Roma), la temperatura che alle 9 era di 5 gradi, sale in due ore a 10, per arrivare alle 12 fino a 13 gradi, con vento abbastanza sostenuto da
sud-sudovest. Roma Urbe che in mattinata aveva registrato 1 grado, sale a 3 alle 11 e a 5 a mezzogiorno. Sulle altre città tirreniche troviamo una situazione abbastanza uniforme per le stazioni poste in prossimità della costa, con temperature che oscillano (alle 12) tra i 12 gradi di Pisa e Grosseto e i 13 di Napoli e Fiumicino. Città poste in posizione più interna registrano invece valori sensibilmente più bassi: Perugia 6 gradi, Roma Urbe 5, Firenze 4 e Frosinone 2. A tal proposito è interessante notare ancora una volta, come le stazioni di Roma Fiumicino e Roma Urbe distanti solo pochi chilometri in linea d'aria, registrino ben 8 gradi di differenza: data la posizione più interna, l'aria mite occidentale non è riuscita ancora a scalzare quella più fredda preesistente, soprattutto nei bassi strati. L'avanzata inesorabile dell'aria atlantica provoca tuttavia nel corso della giornata un graduale aumento delle temperature anche nelle stazioni sopra citate. Alle 13 Roma Urbe sale a 8 gradi; un'ora dopo addirittura a 13 (8 gradi in due ore). In ascesa, ma meno sensibile, anche Firenze (6°C) e Perugia (7°C). Quasi immutata la temperatura di Frosinone, inchiodata a 3 gradi. Il resto della giornata ha visto un'estesa nuvolosità (peraltro avara di precipitazioni, per lo più limitate a locali e deboli pioviggini) interessare tutte le regioni centrali tirreniche, con venti prevalenti di Libeccio. In serata l'aria mite ha ormai sostituito quella più fredda: a Firenze la temperatura sale a 10 gradi, a Perugia 11; valori sui 12 gradi sulle altre città. Soltanto Frosinone registra ancora 2 gradi, con una temperatura addirittura diminuita di un grado. Qui la sacca d'aria fredda preesistente ha resistito all'afflusso occidentale trovandosi in posizione più protetta rispetto alle altre stazioni. Nel corso della mattinata seguente però l'aria mite prenderà il sopravvento apportando un deciso aumento termico.