Meteorologia in pillole
Alcune pillole meteorologiche estratte dalla rubrica settimanale "Che tempo fa ?" di Guido Caroselli.
Caldo e freddo a Roma
Il 22 Febbraio del 1990 la capitale fu sciroccata da una temperatura di 21 gradi, un record imbattuto dal 1782. Più o meno nello stesso periodo, ma 36 anni fa, nel 1956, 400 persone si infortunarono invece cadendo sui marciapiedi ghiacciati di Roma, dopo le abbondanti nevicate del 9 Febbraio.
La corrente a getto
La "corrente a getto" fu così battezzata nel 1947 dal meteorologo svedese Carl Gustav Rossby. E' un tubo di vento assai schiacciato, lungo migliaia di Km ma spesso poche migliaia di metri, che a quote comprese tra i 6 e i 18 chilometri può a volte superare i 500 km all'ora. D'inverno frequenta anche il Mediterraneo e a volte è sul cielo di Roma, dove è visibile per una striscia di cirri.
Dati statistici
Alcuni dati medio statistici di Roma per il mese di Febbraio. La temperatura minima va dai 3 ai 5 gradi, mentre la massima dai 12 ai 15. L'effettivo soleggiamento medio (al netto delle nubi) va dalle 4 ore 45 minuti alle 5 ore al giorno. Le piogge ammontano nel mese a 61 mm.
Isola di calore
Gennaio è di norma per Roma, il mese più rigido dell'anno. Non tutte le zone della capitale rispondono però nello stesso modo al guadagno della radiazione solare durante il giorno e alla perdita di calore notturna. Di notte e intorno all'alba, le condizioni meno sfavorevoli si realizzano nel centro storico, dover la temperatura minima vale un paio di gradi più di quella delle zone periferiche.
Ancora sull'isola di calore
La differenza di temperatura tra il centro storico di Roma e la cintura periferica oscilla di notte tra 1 e 4 gradi. e in rari casi può raggiungere i 7 gradi. Solo in primavera questo divario si attenua. L' 'isola di calore' Roma riesce a ridurre del 62% la frequenza delle gelate notturne, fenomeno che si verifica in città con maggiori probabilità nel mese di Febbraio (mentre in campagna a Gennaio).
Estremi record
L'11 Gennaio 1985, Roma stabilì il suo record del freddo, 11 gradi sottozero, registrati dalla colonnina di mercurio del termometro dell'aeroporto di Ciampino. In pieno centro di Roma, all'alba dello stesso giorno, il termometro del Collegio Romano misuro -6 gradi. Altri mesi di Gennaio particolarmente freddi furono in questo secolo quelli del 1929, del 1954, del 1963, del 1968 e quello del 1991.
Salinità del mare
Da Gennaio a Febbraio le acque superficiali del Medio Tirreno si scaldano di circa mezzo grado, passando dai 13-13.5 gradi ai 13.5-14 gradi. La salinità in superficie vale 38-38.2 grammi per Kg d'acqua. Raggiungerà in Marzo un valore più basso (37.8-38) e in maggio il minimo annuale (37.5/37.8). Per confronto, la salinità media dell'Atlantico della nostra latitudine è assai più bassa, circa 36 grammi per Kg d'acqua.
Smog e polveri
La presenza di smog nella città di Roma, contribuisce notevolmente a differenziare le condizioni climatiche rispetto a quelle delle campagne circostanti. I gas, le goccioline acide e le polveri, possono determinare un aumento della temperatura (1-2 gradi in più nelle minime invernali), una diminuzione della radiazione solare (del 15-20%), una maggiore presenza di nubi (dal 5 al 10% in più) e una maggiore piovosità (del 5-10%).
I vantaggi della neve
La neve, se non cade in quantità eccessiva, rappresenta comunque anche un bene. Prima di tutto fa felice i bambini, gli interessi dei quali vorrei per una volta anteporre a quelli degli sciatori. Ne traggono poi beneficio, come dicevano una volta i nostri vecchi, anche i campi e molte piante., protetti con il manto nevoso dai rigori eccessivi e dai parassiti. Quel che provoca danni alla vegetazione mediterranea è invece il gelo.
Frequenza della neve a Roma
Dal 1741 ad oggi sulla capitale si sono registrate circa 340 nevicate. Il periodo nevoso più lungo fu quello del 1956: nevicò dal 2 al 9 Febbraio e dal 18 al 19 dello stesso mese. Appartiene invece al 1965 la nevicata record dai quaranta ai cinquanta centimetri caduti tra il 9 e il 10 Febbraio. Pesante nevicata anche nel 1985, quando il 6 Gennaio tutta la città si svegliò coperta da 20 cm di neve. Altra nevicata degna di nota fu quella del 10 e 11 Febbraio 1986, quando nella città caddero dai 7 ai 15 cm di neve.
Venti da sud
I venti provenienti dal Nord Africa si limitano il più delle volte a determinare un temporaneo innalzamento delle temperature in Italia. Ma, in alcune circostanze, sono capaci di far registrare dei veri record, specie nell'Italia meridionale, in particolar modo in Sicilia. Il primato di Maggio, ad esempio, spetta a Palermo, dove il 19 Maggio 1987 fu misurata la temperatura 'febbrile' di 38°C. Nel caso particolare di Palermo, contribuiscono a questi picchi termici, oltre ai venti da Sud, anche le discese dell'aria dal Monte Pellegrino (che è più a Sud della città) verso la costa. Per effetto della rapida perdita di quota, l'aria viene compressa e si riscalda. Quando, come in estate, è presente sulla Sicilia alta pressione al suolo, l'aria subisce un ulteriore riscaldamento per compressione, dovuta all'avvitamento dall'alto in basso dell'anticiclone.
Nubifragi
Spesso nelle cronache si parla spesso di nubifragi, anche se in realtà si tratta dell'effetto di precipitazioni non particolarmente intense, ma a lungo protratte nel tempo. Il nubifragio è invece una pioggia che si distingue per la sua intensità: 40 mm in mezz'ora, 60 in un'ora, 70 in due ore, oppure 80mm in 3 ore.