Il clima di New York
La città di New York sorge alla foce del fiume Hudson e si estende sulla terraferma e sulle cinque isole, Manhattan, Governors, Welfare, Wards e Randalls. Il clima locale, di tipo essenzialmente continentale, segue il modello di molte delle città del nord-est americano, e varia dal caldo umido, caratterizzato da un'afa opprimente nel periodo estivo, al freddo intenso, spesso nevoso, della stagione invernale. Nelle stagioni intermedie si registra invece un estrema variabilità. Frequenti durante l'inverno sono le discese fredde di correnti provenienti dal Labrador che causano repentini cali di temperatura e frequenti tormente di neve che talvolta arrivano a paralizzare l'intera città, nonostante quest'ultima sia posta alla stessa latitudine di Napoli. New York è la città della variabilità per eccellenza: soprattutto nelle stagioni intermedie come la primavera e l'autunno, si puo' passare nel breve volgere di poche ore da gradevoli e miti giornate di sole al freddo intenso, con temperature anche al di sotto
 
New York sotto una nevicata
Una strada di New York sotto una pesante nevicata
dello zero. Nell'Aprile del 2000, ad esempio, si registrano due notevoli estremi :nel giro di una settimana, la temperatura passò da 4 a 32 gradi. L'estate della grande mela è caratterizzata da tempo abbastanza stabile e dura generalmente da giugno a settembre. Non rare le ondate di caldo che investono la città e gli stati del Midwest raggiungendo picchi di temperatura fino a 40 gradi. Le precipitazioni sono abbondanti e si concentrano soprattutto in estate e in primavera. L'insolazione media varia dalle 5 ore invernali a più del doppio nella stagione estiva. Il clima di New York è fortemente influenzato dalle masse di aria in transito: nella seguente cartina tratta da Usa Today, viene illustrata graficamente la provenienza e gli effetti sulla città delle diverse masse d'aria. E' possibile distinguere 5 tipi masse d'aria che interessano la metropoli americana:
Aria continentale polare: fredda e secca, ma non come quella di provenienza artica. Si forma a sud dell'Artico e spesso domina la scena durante la stagione invernale. In estate allieva il caldo a New York apportando giornate di tempo stabile e fresco.

Aria continentale artica: aria estremamente fredda e secca. Si origina nel circolo polare artico, spingendosi in inverno più a sud verso il Canada e quindi negli Stati Uni-
 
ti. Quando quest'aria scende sulla costa orientale, New York viene interessata da tempo molto freddo e da abbondanti nevicate, talvolta a carattere di bufera (blizzard).

Aria polare marittima: fresca e umida, generalmente apportatrice di corpi nuvolosi e di tempo umido. Queste masse di aria si formano sopra il nord atlantico in qualsiasi periodo dell'anno.

Aria tropicale marittima: aria calda e umida che si origina principalmente dalle calde acque dell'Atlantico e del golfo del Messico, prevalente nella stagione estiva (ma può formarsi durante tutto l'anno). Nel periodo estivo New York viene interessata talvolta da tali masse d'aria, apportatrici di giornate molto calde e umide caratterizzate da un notevole disagio fisico.

Aria tropicale continentale: aria molto calda e secca. Generalmente si forma durante l'estate nel deserto degli stati meridionali e nel nord del Messico. Apportatrice di gran caldo influenza raramente New York. Come dicevamo New York è città estremamente variabile e  molto interessante dal punto
Veduta di New York dall'Empire State building
Veduta di New York dall'Empire State building
di vista meteorologico. Le medie del mese più freddo, Gennaio, vanno dai 3.3 gradi della massima ai -3.3 della minima. La temperatura più alta registrata in questo mese è di 22.2 gradi, mentre la più bassa si spinge addirittura a -21.1 (temperatura che tuttavia non risulta la più bassa in assoluto essendo stata superata dai due estremi di dicembre, (-25 gradi) e di febbraio (-26.1 gradi). L' estrema variabilità del tempo viene confermata dai dati di Novembre, dove il picco del caldo ha sfiorato i trenta gradi (28.9), mentre quello del freddo i -15. Non è raro nei mesi successivi alla fine dell'estate registrare temperature insolitamente alte, come i 34.4 di Ottobre (picco massimo) e i quasi 39 di Settembre. Il clima rimane rigido fino alla fine di Marzo (minime e massime medie per questo
mese, rispettivamente di 1.7 e 9.9 gradi), quando il tempo cambia e le temperature cominciano la lente risalita verso la stagione estiva (con le dovute eccezioni, ad Aprile in un caso la temperatura scese fino a oltre 11 gradi sotto lo zero). L' estate vive talvolta  di momenti molto caldi, causati da
Times Square durante una nevicata
Times Square durante una nevicata nel 2000
avvenzioni di aria proveniente principalmente dal Golfo del Messico. In questi casi le giornate sono afose e umide, con un indice di calore molto alto. L'alternanza di tali episodi con altri di matrice più fresca (come nei casi di aria polare marittima, che apporta giornate serene ma fresche), tiene sotto i 30 gradi  la temperatura massima nel mese più caldo, ovvero Luglio (29.4°C). Le precipitazioni sono piuttosto uniformi e si concentrano soprattutto nel periodo estivo e in quello autunnale con un totale annuale di 1181 millimetri. Nella tabella di seguito vengono riassunte le temperature medie nel corso degli anni, e i picchi di caldo e freddo registrati per ciascun mese, oltre che le precipitazioni medie espresse in millimetri:
(Pubblicato il 30 Gennaio 2000. Autore Simone Pietrosanti)
 
Mese
Massima
Media
Minima
Media
Estremo
minimo
Estremo
massimo
Prec.
(mm)
           
Gennaio 3.3 -3.3 -21.1 22.2 88.9
Febbraio 4.4 -2.8 -26.1 23.9 78.7
Marzo 10.0 1.7 -16.1 30.0 101.6
Aprile 16.1 6.7 -11.1 35.5 96.5
Maggio 22.2 12.2 0.0 37.2 111.8
Giugno 26.7 17.2 6.3 38.3 91.4
Luglio 29.4 20.5 11.1 41.1 111.8
Agosto 28.9 19.4 10.0 40.0 104.1
Settembre 24.4 15.5 3.9 38.9 101.6
Ottobre 18.3 10.0 -2.2 34.4 86.3
Novembre 12.2 5.0 -15.0 28.9 111.8
Dicembre 6.1 -0.5 -25.0 23.9 96.5