Roma città, secondo le statistiche dell'Aeronautica
Militare, presenta una media di 16 giornate l'anno di nebbia. Le medie vengono
calcolate facendo tre rilevazioni al giorno in orari prefissati (alle 7, alle
13 e alle 19) constatando o meno la presenza di nebbia. Ricordiamo che per
convenzione internazionale si può parlare di nebbia soltanto quando la
visibilità orizzontale è inferiore ad 1 chilometro. In tutti gli altri casi
siamo in presenza di foschia.
Nel caso di Roma città le statistiche dicono che mediamente in uno o più degli
orari di rilevazione prefissati e per 16 volte all'anno è stata constatata la
presenza di nebbia. Quindi rapportando questo dato con i giorni dell'anno,
possiamo affermare che l'incidenza della nebbia a Roma è medio bassa,
intorno al 4.5 %, molto lontana da quella di Milano (132 giorni con nebbia, con
un'incidenza del 36%, praticamente un giorno su tre con nebbia) Questo dato è
valido e significativo per Roma città: spostandoci però in periferia e
prendendo in considerazione la stazione di Roma Urbe posta sulla Salaria,
immersa nel verde e abbastanza lontana dall'isola di calore cittadino,
registriamo poco meno di 30 giornate con nebbia ed incidenza quasi raddop
piata (per maggiori informazioni sulla
microclimatologia romana fare riferimento all'articolo
il clima di Roma. La
stazione di Roma Fiumicino presenta invece 22 giornate con nebbia nell'arco
dell'anno. Pur trattandosi di un tipo di fenomeno sostanzialmente diverso da
quello dell'entroterra A Fiumicino infatti è rilevabile la presenza di nebbia
soprattutto in presenza di aria calda e umida che passa sopra una superficie
più fredda. L' aria che si muove dal mare verso la terraferma raffredda
fortemente gli strati d’aria a contatto di essa, dando origine alle nebbie da
trasporto o avvenzione, caratteristiche delle zone costiere. La maggiore
frequenza si registra soprattutto verso la fine dell'Inverno e l'inizio della
primavera, quando l'aeroporto di Fiumicino spesso è costretto a chiudere gli
scali per scarsa visibilità. Dati non ufficiali sembrano evidenziare una
maggiore frequenza del fenomeno nella periferia nord orientale della città,
soprattutto nei quartieri Salario e Flaminio.