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Analisi climatologica del capoluogo laziale
Il cinema si sa è finzione ma in molti film si assiste a scene che definire inverosimili e poco credibili sarebbe un eufemismo. Certo alla maggioranza degli spettatori la cosa può passare inosservata, ma ad un occhio più attento tali inesattezze non sfuggiranno. Ci chiediamo se non sarebbe il caso di prendere in considerazione l'ingaggio di un consulente meteorologico! Vediamo quindi qualche blooper (è così che chiamano in America gli errori fatti nel corso di un film). Film horror: una ragazza vaga nel cimitero, tra sinistri crepitii e versi di civette, la nebbia avvolge ogni cosa, mentre si sente nitidamente il sibilo del vento. Risultato ? 8 per la suspence 4 per la credibilità. La nebbia infatti, generalmente si forma con atmosfera stabile e calma di vento. Spostiamoci adesso sul set del film
Tenebre di Dario Argento. La donna terrorizzata è rimasta sola nella casa. Fuori il temporale imperversa; all'improvviso una forte luce rischiara la stanza buia, accompagnata dall'inconfondibile rumore del tuono. Come dite ? C'è qualcosa che non va ? Ma certo. La luce prodotta dalla scarica e il successivo rumore non sono contestuali e andrebbero quantomeno distanziati di qualche secondo. Andiamo adesso al genere catastrofico: un gigantesco uragano devasta le campagne scoperchiando tetti e facendo letteralmente volare auto e trattori. Un gruppo di coraggiosi tenta di avvicinarsi il più possibile all'uragano arrivando incredibilmente a pochi metri senza conseguenze significative. E dire che i venti nell'immedia
to raggio dell'uragano arrivano a spirare anche a 3/400 km orari. Scenario "La Tempesta perfetta" tratta da un romanzo di Stephen King. Dopo quasi tre giorni di nevicate incessanti la cittadina di Little Tall invece di essere semi sepolta presenta soltanto una decina di centimetri di neve a terra. Misteri della meteorologia. Infine chiudiamo con un blooper a metà. La serie è Creepshow, lo scenario una fitta nevicata e una donna al volante. In lontananza si ode il crepitare di fragorosi tuoni. Vi sembra che anche qui ci sia qualcosa che non va ? Bè avete ragione anche se non completamente. Tutti noi sappiamo come i temporali (accompagnati da tuoni) siano manifestazioni caratteristiche di stagioni ad alto contrasto termico (come primavera, estate e inizio dell'autunno) vista la forte instabilità causata dallo scontro di masse d'aria a temperatura diversa. Rimane un pò difficile da credere che nel corso di una bufera di neve si possano verificare le condizioni adatte. Tuttavia avevamo parlato di blooper a metà: nel Gennaio 1985 infatti, durante la fitta nevicata che interessò Roma, poteva udirsi in lontananza, ma distintamente, il rumore dei tuoni.