Il clima di Frosinone
Analisi climatologica del capoluogo laziale
Tabella 2: Temperature medie annuali
Nel territorio della provincia di Frosinone, al confine con le province di Roma e Latina, nella parte sud-orientale del Lazio, è possibile individuare tre distinte unità morfologiche: i rilievi appenninici dei Monti Simbruini, dei Lepini e del gruppo della Meta Mainarde (con altezze che superano i 2000 metri): i rilievi preappenninici con parte dei Monti Lepini, Monti Aurunci ed i Monti Ausoni (altezze comprese tra i 1000 e i 1400 metri di altezza) e infine la Valle Latina (detta anche valle del Sacco), che separa i complessi appenninici da quelli preappenninici. La città di Frosinone, situata ad un altezza di 291 metri sul livello del mare,è divisa in una parte antica arroccata su di un colle che domina la valle del Sacco e in una parte moderna distesa lungo i pendii e in pianura. Ad est della città si elevano le prime propaggini del preappennino. Il clima è di tipo temperato, con una spiccato carattere sub-continentale che porta ad estati molto calde e ad inverni relativamente freddi. Come
Veduta della valle del Sacco in una giornata limpida
è possibile notare dalla Tabella 1 - che riporta il numero di giorni annuali con minima inferiore o uguale a zero gradi - la città presenta un incidenza massima nei mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio. Statisticamente, nel primo mese dell'anno, un giorno su due la temperatura minima scende sotto zero. Il carattere di continentalità viene evidenziato anche dalla media massime che nei mesi più caldi, Luglio e Agosto, raggiunge e supera i 30°. Per quanto riguarda la piovosità, questa si concentra nella fascia autunnale e invernale con massimi nei mesi di novembre (202 mm) e di dicembre (175 mm). L'estate è abbastanza secca e non molto piovosa anche se c'è una certa frequenza di temporali. Il cli-
ma nelle varie stagioni è assimilabile a quello di Roma Urbe con una maggiore continentalità e maggiore nevosità. In caso di avvenzioni fredde da Est, talvolta Frosinone risente infatti di improvvise anche se sporadiche nevicate provocate da corpi nuvolosi che riescono,almeno in parte a varcare l'Appennino. Roma in questi casi presenta cielo per di più sereno anche se con clima freddo. Altro fenomeno abbastanza frequente durante il periodo invernale è la nebbia. Frequenti anche i casi di inversione termica, soprattutto notturni. Con il perdurare di condizioni di cielo prevalentemente sereno, il suolo perde rapidamente calore; lo strato d’aria a contatto col terreno si raffredda sensibilmente e più degli strati d’aria superiori. Questo oltre a dare origine a nebbie (che il più delle volte si dissolvono nella mattinata) provoca un'aumento della temperatura con la quota.

Tabella 1: Giorni medi con temperatura minima inferiore o uguale a zero gradi
Mese              Giorni
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
15.1
10.2
5.2
0.5
0.0
0.0
0.0
0.0
0.0
0.1
4.0
12.0
Mese           Minima   Massima
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
0.5
1.7
3.7
6.1
9.8
13.2
15.8
16
13.4
9.2
5.0
1.8
10.6
12.1
14.7
17.9
22.6
26.6
30.3
30.2
26.5
21.2
15.3
11.5